
sabato, 09 agosto 2008
der See ist (k)ein Politikum
ci sono questi yacht di 40 metri e multipli ormeggiati al largo, con a bordo elicotteri sale orchestra campi da football americano circuiti NASCAR e chi più ne ha più ne metta. Uno vorrebbe fregarsene e leggere il suo libro ma ogni attività cerebrale dialettica e feromonica circostante è volta alla investigazione maieutica su chi ne siano i proprietari, anche dopo l'indubbiamente socialdemocratico articolo su Repubblica che chiarisce che uno è del miliardario russo, un altro è dell'industriale italiano che lo ha affittato ad amici russi del miliardario russo etc. Ragguagliandoci inoltre, con punte di benevolenza, sulle frotte di pattìni e barche a vela che partono dalla costa e girano intorno «sperando in una foto». Come chiosava un lettore di Augias, memore di passate congiunture: "bimbo mio se fai il bravo la domenica ti porto a mangiare il gelato in piazza, così possiamo vedere i ricchi a passeggio".
Nel frattempo vengo bollato come sovversivo per i seguenti statements:
non mi dispiacevano gli undici punti del programma di Di Pietro.
il centrosinistra gioca a scomparire come nemmeno Cioran.
Nel frattempo vengo bollato come sovversivo per i seguenti statements:
non mi dispiacevano gli undici punti del programma di Di Pietro.
il centrosinistra gioca a scomparire come nemmeno Cioran.
giovedì, 31 luglio 2008
appunti di elisione
temo che la vita ti stia sfuggendo di mano (M.)
faccia una scelta: se si sente portato per la solitudine, la assecondi (P.G.)
l'ideale sarebbe uno scomparire ben dosato. Nessuno ci riesce (Cioran)
eppure ogni giorno mi porta ad elidere qualcuno. A prendere atto della reciproca insignificanza (che peraltro era spesso così evidente dall'esterno: sono illusioni, reticoli di disperazione).
domenica, 11 maggio 2008
fatherandson
me la sono sempre presa con mio padre perché, dopo un problema disciplinare, non ha avuto la forza di perseverare nella frequenza del "suo" ambiente lavorativo, quello per cui era tagliato e che aveva la fortuna di avere individuato dall'inizio. Si inventò invece altre avventure professionali ben più rischiose ed onerose, mortificando il suo desiderio di tornare a fare ciò che così bene faceva, e alla lunga perdendo il treno degli anni.
Ieri è arrivato il mio momento di constatare come l'ingenerosità di certi ambienti possa giungere a contaminare le tue passioni.
Se non altro ci siamo riavvicinati io e lui.
Ieri è arrivato il mio momento di constatare come l'ingenerosità di certi ambienti possa giungere a contaminare le tue passioni.
Se non altro ci siamo riavvicinati io e lui.
martedì, 29 aprile 2008
re-entrée
ieri, primo bagno stagionale. Performance dataria non eclatante, acqua invece sì: cristallina, fredda ma non freddissima, ancora (per poche settimane) medusa-proof.
Lavacro sufficiente a sciacquar via le cose cittadine memorizzate la settimana prima, che inserisco in ordine sparso, a la maniere de Arbasino.
Lavacro sufficiente a sciacquar via le cose cittadine memorizzate la settimana prima, che inserisco in ordine sparso, a la maniere de Arbasino.
Il mendicante nei pressi di via de' Cerretani, che, terminata la giornata di lavoro, piega la sua seggiolina e se ne va; fatti pochi passi, si ferma presso uno sportello Bancomat e... avendo cura di non esser visto, estrae la sua tessera e preleva;
Il cinquantenne con fidanzata ventenne tendente all'anoressico, che la blandisce in Piazza Goldoni: vieni amore mio, ti porto a vedere le scarpe da quattrocentonovantacinque euro (locuzione qualificativa);
Il documentario BBC che ti spiega che nel 1600 gli eserciti degli shogun non combattevano più solo all'arma bianca, ma anche coi moschetti e le armi da fuoco introdotte dai missionari gesuiti.
...Poi, a sera, la legnata alemanna.
venerdì, 18 aprile 2008
amarezza
è, ad esempio, non riuscire mai a ricominciare da uno - o zero virgola cinque.
Una piccola ventola - non un condizionatore, per carità - che un poco diradi la vampata di fobie e paure. Sempre le stesse.
Si deifica un mondo fittizio, che dopo un po' ti lascia; si travolge quel granello di bontà che non se ne va da solo. Se ne va perché, al primo segnale di agio, immancabilmente il mondo fittizio arriva a ribadire il suo signoraggio su di te, a far vedere chi comanda. E uno non regge. Cessato il pericolo, scompare nuovamente, e ti lascia per strada.
(Del resto, la bontà sarebbe tale se non fosse anche essa in preda all'urgenza?)
Una piccola ventola - non un condizionatore, per carità - che un poco diradi la vampata di fobie e paure. Sempre le stesse.
Si deifica un mondo fittizio, che dopo un po' ti lascia; si travolge quel granello di bontà che non se ne va da solo. Se ne va perché, al primo segnale di agio, immancabilmente il mondo fittizio arriva a ribadire il suo signoraggio su di te, a far vedere chi comanda. E uno non regge. Cessato il pericolo, scompare nuovamente, e ti lascia per strada.
(Del resto, la bontà sarebbe tale se non fosse anche essa in preda all'urgenza?)
martedì, 15 aprile 2008
ad excludendum
«BEH, SI SAPEVA GIÀ. E da un bel pezzo. Viviamo in una provincia europea più di destra che di sinistra, più clericale che laica, più padronale che socialista, più provinciale che cosmopolita, più chiusa che aperta. Non fosse così, la nostra vita pubblica non sarebbe stata dominata per un ventennio (più il resto) dall'arcitaliano Silvio Berlusconi. E non vedrebbe un partito xenofobo tornare in trionfo al potere.
I cittadini di sinistra sono - da sempre - una minoranza di massa. Dovremmo averci fatto il callo, a questa lunga vita di minoranza, raramente interrotta da brevissime stagioni di governo (neanche dieci anni su sessanta di vita repubblicana: e il dato dice tutto). Invece ci rimaniamo male ogni volta, come se ci apparisse inaudito il fatto che no, questo paese non ci assomiglia...». Michele Serra, "amaca" del 15 Aprile.
I cittadini di sinistra sono - da sempre - una minoranza di massa. Dovremmo averci fatto il callo, a questa lunga vita di minoranza, raramente interrotta da brevissime stagioni di governo (neanche dieci anni su sessanta di vita repubblicana: e il dato dice tutto). Invece ci rimaniamo male ogni volta, come se ci apparisse inaudito il fatto che no, questo paese non ci assomiglia...». Michele Serra, "amaca" del 15 Aprile.
mercoledì, 02 aprile 2008
l'isola(mento) di Arturo
dice: l'onore, come opinione che gli altri hanno di noi, non può avere un valore di per sé. Ma, poiché nello stato di civiltà, tutto ciò che è nostro lo dobbiamo agli altri, alla società ... allora l'opinione che gli altri hanno di noi ha un valore che, per quanto indiretto, è altissimo.
Vorrei liberarmi definitivamente di ogni velleità onorifica, di ogni aspirazione alla stima altrui.
Ciò che mi ha fatto in parte rinunciare a quello che per me era il bene.
Ma è sovrumano opporsi a tutto ciò. In questa contraddizione è tutto l'effimero dell'esistenza, di ciò che abbiamo saputo di/struggere.
Vorrei liberarmi definitivamente di ogni velleità onorifica, di ogni aspirazione alla stima altrui.
Ciò che mi ha fatto in parte rinunciare a quello che per me era il bene.
Ma è sovrumano opporsi a tutto ciò. In questa contraddizione è tutto l'effimero dell'esistenza, di ciò che abbiamo saputo di/struggere.
giovedì, 20 marzo 2008
ipse dixit
- Quante donne hai avuto?
- Onanisticamente parlando, tantissime!
(Benito Urgu, in una vecchia intervista con Zola su youtube)
lunedì, 04 febbraio 2008
quote > subscription
Pessoa: stanchezza dell'intelligenza astratta >>> par3rg0n
non avrei potuto descrivere meglio questi giorni.
non avrei potuto descrivere meglio questi giorni.
lunedì, 24 dicembre 2007
Auguri...
Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato...
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato...