il mare dentro di noi
fa piacere ritrovare attraverso i referrer links il blog di un amico ingiustamente adombrato dalle crisi iconoclaste della scorsa primavera.
giovedì, aprile 17, 2003 ho davanti a me il mare. il sole sta calando. portoferraio. e non ho niente da fare. e questo è tutto il significato che vorrei dare alla mia vita. si alza il vento, freddo, pungente, come solo il vento marino sa fare. i lecci ondeggiano e io capisco che non ci riesco. mi intristisco un po'. la vita è la mia ed è una sola, bisogna non avere niente da fare nel cuore se si vuole riuscire a fare quel sorrisino sull'angolo della bocca mentre si guarda il sole calare... e poi niente da fare e niente importa. solo sentirti. solo farti trasportare: eventi, cose, persone. niente progetti. fissare la barra del timone a dritta e poi andare a guardare l'acqua. io capisco che non ci riesco. devo difendermi. cavoli! devo sempre difendermi. come sono sciocco. cercare il nulla e soffrire per nulla... sono due nulla diversi... ma quanti nulla? vedo ancora piccole case sparse. aspra e profumata vegetazione mediterranea. ho voglia di solitudine. di lasciare tutti fuori da luca. ho voglia di rimanere con luca. ho voglia di comunicare con luca. di capire quali sono le sue strade. smonto lentamente la gabbia, sotto il sole o sotto il vento. mi brucia la faccia, ma è quasi sera e forse é pronta la minestra.
sbriciolo, capitano di un traghetto per l'Elba, riccioli di onde azzurre che separano il mio cuore...
relaxing blog
manca l'ispirazione, perché il mare si ritrae in disparte, domina il freddo e soprattutto mancano le occasioni di "esserci".
Domina il lato oscuro!
Questo blog nasce come estrinsecazione di una nevrosi (che tornerà, ah! se tornerà) che spesso impedisce di relazionare.
A settembre ti vogliono tutti a marcire in città. Tu spesso ci sei, ma...
...a volte ti è capitato di chiudere gli occhi e riaprirli su una corriera diretta sulla costa. Neppure sai come sia successo.
Sai solo che sentivi un male fisico quando il tuo sguardo incontrava solo palazzi.
Sì, è una passione, ma a volte assume i toni della malattia.
Sì, è una malattia, se così può chiamarsi il mancato adattamento.
In questo spazio vuoto, mi fa piacere che qualcuno si sia fermato anche solo per rilassarsi e sentire il mare, sentirselo davanti agli occhi per un momento.
Continuate pure, casa mia è casa vostra.