in the hands of. Oggi è una splendida e calda giornata, sono lontano dal mio mare, sono lontano dai sorrisi di, e sento che il buono della mia vita mi scivola via dalle mani a coppa come acqua fresca. Il mio essere è bucato. Rilke ci insegna che nessuno può essere trattenuto se non nel farsi istante. Nella mia vita, ho capito che il segreto per poter controllare mentalmente una situazione - e la paura che essa genera - è quello di sapervi eventualmente rinunciare. Devo dire che mi riesce con tutto tranne che con questo mare. Settembre e ottobre, ma anche buona parte di novembre, mi vedono schierato contro qualunque cosa e persona - in buona fede - ostacoli il mio accesso alla spiaggia. Ho perso amori, impegni, amicizie - in questo periodo. Sono schiavo (felice) del mare autunnale. Oggi, solo la distanza, che è frustrazione, impedisce gesti inconsulti, ma non ripara dalla malinconia. Di chi è questo mare, quando solo un pugno di persone lo vive, mentre gli altri già da settembre hanno fatto il cambio di guardaroba? Sono schiavo di un figlio abbandonato, vittima di una vittima.